lunedì 11 settembre 2017

MORTO PER IL MONDO, 4* libro della serie True Blood, Sookie Stackhouse's series

 
Trama: Non tutti i giorni si incontra un uomo che corre nudo lungo la strada. Ma Sookie Stackhouse sa bene che non si tratta di un semplice vagabondo ma di Eric, il capo di Bill: un vampiro terribile e senza cuore, ora stranamente terrorizzato e in preda a una singolare forma di amnesia. Nonostante la sua pessima fama, Sookie decide di aiutarlo e di difenderlo da coloro che gli hanno sottratto la memoria. Si ritroverà così a combattere streghe e licantropi che tenteranno in ogni modo di ucciderli entrambi. Ma il pericolo più grande è quello che corre il cuore della protagonista, tentata dalle attenzioni di un nuovo Eric vulnerabile e ancora più sexy cui sarà diffìcile resistere. Tanto più adesso, che il suo Bill è in Perù...

Quarto capitolo della serie True Blood e posso dirvi che è il più bello letto fin'ora. Già dal terzo mi stava prendendo la serie, a differenza dei primi due, ma questo quarto è stato decisamente una super sorpresa!

Eric soprattutto mi è piaciuto. Il bel Vichingo smemorato non poteva non piacermi. Lui e Sookie sono una bella coppia, altrochè Anonimo Bill!

Comunque in questo nuovo libro troviamo un Eric senza memoria, streghe e fate (e si sbucano anche le fate, speriamo sappia ben amalgamare questo nuovo elemento. Fare un minestrone è un attimo) e rare alleanze tra vampiri e mannari. Ciliegina sulla torta la sparizione di Jason dalla circolazione! 
Un pò di mistero non guasta mai e il finale inaspettato da un certo punto di vista, ci porta dritti al quinto capitolo! 

sabato 9 settembre 2017

Per cambiare un pò. TAG sui FILM

... ma non ci distanzieremo troppo dal tema principale del blog, quindi limiterò le risposte ai film tratti dai libri che io ho visto e letto. 
GO
-PERSONAGGIO DEL FILM PREFERITO: 
 hAZEL & GUS, 

-GENERE CHE AMI e CHE ODI: 
 Amo le commedie drammatiche e romantiche & odio i vecchi romanzi in bianco e nero

-ULTIMO FILM COMPRATO:
 colpa delle stelle

-SEI MAI ANDATA AL CINEMA DA SOLA/O?
 no

-IL 3D COME T SEMBRA?
 NON HO MAI VISTO UN FILM IN 3D, MA QUANDO HO PROVATO GLI OCCHIALETTI NON HO VISTO LA DIFFERENZA MA SARO' IO IL PROBLEMA

-COSA RENDE UN FILM IL TUO PREFERITO?

martedì 5 settembre 2017

ASAMI CONSIGLIA... I due Gentiluomini di Verona di Shakespeare.


I DUE GENTILUOMINI DI VERONA
(Two Gentlemen of Verona)
1590-1595
Commedia in cinque atti
Autore: WILLIAM SHAKESPEAREStratford-upon-Avon, 23 aprile 1564– Stratford-upon-Avon, 23 aprile 1616
Fu un drammaturgo e poeta inglese, soprannominato il "Bardo dell'Avon".
(Scusate se le nozioni su Shakespeare sono così risicate, ma ci sarebbe troppo da
scrivere)

Trama:
Inizialmente comincia come una normalissima commediola amorosa, dove due amici, uno devoto all'amore (Proteo) e l'altro completamente insensibile (Valentino), si separano per vivere la loro vita come meglio credono.
Quando poi si ricongiungono, Proteo scopre che Valentino è diventato devoto all'amore. Fin qui è tutto normale, poi Proteo si innamora di Silvia, l'amata di Valentino, dimenticando la sua Giulia.
E qui comincia il bello della storia, in un intreccio di inganni e spergiuri da parte di Proteo.
Valentino si ritrova esiliato e a capo di un gruppo di banditi alla Robin Hood, mentre Giulia, travestita da uomo per poter stare vicino al suo amato, finisce per umiliarsi facendogli da servo e portando le sue lettere d'amore a Silvia.

Vi è un personaggio molto divertente, quasi del tutto inutile alla storia, ma che allenta la tensione degli intrighi, strappando sorrisi con le sue buffonate, i suoi discorsi a vanvera e il suo cane. Ciriola, il buffone di Proteo, costituisce la parte piccante della storia, quella che solletica a girare pagina, stampandoti sulla faccia un sorriso ebete.

Consiglio:
se non lo avete ancora letto, dovete leggere “Amleto”!

Commento personale:
sono rimasta molto delusa dalla facilità con cui tutti hanno perdonato Proteo, nonostante quello che aveva fatto, soprattutto Giulia, neanche mezza pedata gli han dato: se la sarebbe meritata, se non anche due legnate ben assestate!
Ma Shakespeare, si sa, promuove il perdono!

Voto: